Il Teatro


La Società Filarmonica Rapolano Terme, dall'ultimo decennio dell'800, ebbe un suo teatro "destinato al culto della civiltà"


I l teatro, progettato dall'architetto senese Bettino Marchetti, presentava la tipica forma del teatro all'italiana con pianta a ferro di cavallo e 33 palchi divisi in due ordini e un loggione; la sala, al posto del primo ordine di palchi, presenta un loggiato che attraverso eleganti colonne permette l'accesso alle poltrone da tutto il perimetro della sala.

Gestito dal 1914 da un nuova Società che univa la Filarmonica e la Drammatica il teatro ha ospitato compagnie di passaggio e dagli anni trenta iniziò anche un'attività di cinematografo. Per assolvere a questa nuova funzione, il palco centrale del secondo ordine venne trasformato in cabina di proiezione.

D opo essere divenuto sede del Partito Fascista e aver riportato gravi danni nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, fu prontamente ricostruito e riprese la sua attività nel 1946.

Nel 1983 ha subìto un importante intervento di restauro strutturale e delle decorazioni con il rifacimento del tetto, dei solai dei palchi, dell'impianto elettrico e della decorazione della volta.


UBI ARS IBI VITAE, dove c’è arte c’è vita, così recita la scritta che adorna l’affresco all’entrata del Teatro del Popolo. Con questo motto è accolto lo spettatore, parte fondamentale e integrante delle manifestazioni e delle rappresentazioni, espressioni della vita culturale e pubblica della società che non potrebbero esistere senza spettatore.